IPT Sanremo, ennesimo buco nell’acqua… E ancora una mano da prova di esame!

Niente da fare! Archiviato anche l’Ipt di Sanremo sale a 4 eventi consecutivi la striscia negativa, ovvero l’eliminazione fuori dalla zona premi nei tornei live. Sono salito a Sanremo carico, determinato e convinto di poter fare bene. Invece, anche lì, le cose non sono andate come speravo: eliminato alla fine del day1 in una mano che potevo giocare in altri 1000 modi… E ognuno di essi sarebbe stato meglio di come l’ho giocata. Il problema è che, forse, a quel punto, ero un po’ tiltato, esasperato da ore e ore giocate senza vedere mani giocabili, senza mai legare, neppure al turn, le overcards con cui sono -raramente- entrato nei piatti… Soffrendo l’aggressività dei due giocatori che avevo di fianco. Questo Ipt non è certo stato, nel complesso, il torneo dove ho giocato meglio, anzi…

Eppure, nnostante tutto, alla fine del penultimo livello, la vittoria di un coinflip dove avevo gettato le mie ultime 19 mila chips preflop mi aveva rilanciato a circa 40 mila di stack, quando i bui erano ancora 400/800 e le ante 100. Poi la mano fatale: il cut-off rilancia 1.800 e io, con K :picche J :fiori , penso di tribettarlo da bottone. Poi mi accorgo che lo Small Blind è praticamente all-in con il buio e -per non dover mostrare a tutto il tavolo che mi reputava iper-chiuso di aver treebettato con una mano non fortissima, con l’intenzione di sfruttare questa immagine nell’ultmo livello di giornata- ho deciso di flattare il raise trovando il call di ambedue i bui per un piatto da giocare in quattro.

Al flop scendono 10 :fiori J :quadri e Q :picche che mi regalano una middle pair e un progetto bilaterale di scala. con lo Sb in all-in di bui, il Bb opta per il check, mentre l’original raiser, come avrebbe fatto con qualunque mano, va in continuation bet per 3.250. E qui faccio il primo errore giocando la mano come se avessi treebettato preflop: rilancio 8.350 nella speranza di portare a casa subito il piatto. Trovo il fold del BB ma non il fold del greco, un ottimo giocatore, solido che mette nel piatto tutto il suo stack.

Comprendo subito l’errore del mio raise (se avessi semplicemente inseguito avrei potuto vedere il river spendendo circa 1/4 del mio stack e restando nella peggiore delle ipotesi con oltre 30 bb in caso di progetto non chiuso) e cerco di individuare con che mano l’avversario possa aver fatto una simile azione. Mi convinco che per pusharmi al flop non dovrebbe avere la scala nuts (quindi AK in mano) e neppure una mano a cui possa far paura la caduta di una delle 8 carte che completerebbero un eventuale progetto. Escludo anche il set e AA perchè avrebbe avuto, a mio parere, molto più senso chiamare al flop per poi pushare turn in caso di caduta di una carta insignificante (eventualità assai probabile) che mi avrebbe dimezzato le percentuali di chiudere un eventuale progetto e avrebbe avuto molta più fold equity. Mi convinco, quindi, che in mano possa avere un K o un 9 e sia in semibluff… E ciò anche perchè lui non poteva certo escludere che io avessi legato almeno una doppia coppia con JQ, QT o TJ, mani che avrei potuto tranquillamente flattare preflop da posizione. Quindi, in funzione di questo, doveva avere in mano un K o, al limite, un 9.

Viste le tante combinazioni di Kx e 9x la possibilità che la mia coppia di J con kicker K sia in vantaggio è altissima, in pratica temo solo KQ e Q9… E se avessi sbagliato lettura, mi dico, avrei ancora almeno 10 outs (quattro 9, due J e quattro Assi, e forse anche tre K) per salvarmi o vincere il piatto. In pratica, in caso di errore nella mia lettura della sua mano avrei dal 40 al 50% di possibilità di migliorare il mio punto a turn e river. Ciò significa che anche sbagliando tutta la mia analisi mi sarei giocato quasi un coinflip.

Spinto anche dalla mia posizione al tavolo e da stile di gioco, posizione e stack dei miei avversari, decido quindi di chiamare il suo all-in trovando la peggior mano fra quelle possibili: KK. Nonostante ciò se turn o river presenteranno uno dei due J rimasti posso aggiudicarmi il piatto mentre posso dividerlo con la caduta di uno dei quattro Assi o di Uno dei quattro 9. Eventualità che non si concretizza e abbandono il torneo in una mano giocata male, più che nel call al push, nella treebet al flop sulla cbet dell’avversario. Una mossa “non-sense” non avendo dimostrato forza preflop, anche se poteva rappresentare una doppia coppia… Non so, invece, fino a che punto sia stato un errore chiamare il suo push, visto che, in fondo, la mia lettura non era poi del tutto sbagliata! Peccato che di K, anzichè uno ne aveva due… Resto tutt’ora convinto che con AA, set, scala già chiusa o top pair avrebbe di certo giocato diversamente… Doveva per forza avere anche il progetto di scala per pushare!

A spingermi a chiamare il push ha contribuito, come anticipato, anche la mia posizione al tavolo. Infatti, quando ero di BB avevo Pistilli, con 120k di stack sul bottone e Benelli, con 110k sul cut-off, che non avrebbero certo disdegnato di aggredirmi. Non sarebbe stato facile difendersi con 30 big blinds davanti mentre sarebbe stata una buona occasione poter gicoare tutto l’ultimo livello di giornata, con circa 90k di stack, in posizione su di loro…

In ogni caso, sono tornato anche da Sanremo a mani vuote. Forse, questa volta, più per colpa mia che della sfortuna… Ma tant’è! Nessuno è infallibile. Ora, un po’ di relax fino a fine mese, quando con il resto dell’Admiral Official Poker Team parteciperò -con ancora più determinazine a far bene!- all’European Poker Tour di Barcellona e, immediatamente dopo, all’IPT di Nova Gorica.

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3 thoughts on “IPT Sanremo, ennesimo buco nell’acqua… E ancora una mano da prova di esame!

  1. inchiman

    Mia analisi:

    K-J da bottone di solito si fa raise sia in funzione di chi hai sui bui, qui abbiamo lo SB all-in mentre il BB non dici che giocatore è (il greco?), sia in funzione dell’original raiser (se ha una mano media folda tutta la vita, visto che non gioca in posizione).

    Mano a 4 o meglio a 3 visto che lo SB è allin.

    Se l’original raiser è quello con KK, hai un board molto pericoloso e molto scary per gli avversari ma essendo in 4 a giocarlo è molto più scary per te. Hai solo middle pair e progetto di scala che se si chiudesse sarebbe molto leggibile.

    Dalla tua azione hai giocato come se fossi fuori posizione, ovvero facendo raise su un flop connesso.

    Dalla tua analisi chi è andato allin è un giocatore solido, quindi poco incline a giocarsi progetti con tutto lo stack e quindi sei sotto sempre.

    La giocata corretta sarebbe stato call sul flop, per poi rivalutare turn se non miglioravi sensibilimente (da top two pair in su). Ti saresti salvato visto che alla seconda puntata di KK avresti tranquillamente foldato.

  2. Enrico Lazzari Post author

    Vero Inchiman. Analisi perfetta. Infatti uno dei miei errori lì, è stato quello di giocare post-flop come se avessi treebettato preflop…

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