Innanzitutto, benvenuti nel mio blog… Una pagina elettronica dove intendo condividere con voi la mia avventura nel mondo del poker, online e live, nella sua variante più spettacolare: il Texas Hold’em, sempre più popolare anche in Italia.
Sono nato nel gennaio del 1968 e vivo in un paesino che sorge ai confini fra l’Emilia Romagna, le Marche e la Repubblica di San Marino. Sono singles per scelta (sua!) e la mia professione è nel mondo del giornalismo, della comunicazione e della gestione di immagine. Ho tre passioni nella vita: i motori, il poker e… Vabbé, avete capito!
Ad essere sinceri, fino al marzo scorso (2008) di passioni ne avevo soltanto due. Poi, per caso, mi sono imbattuto nel Texas Hold’em in tv… “Voglio provare…”, mi sono detto. Ho acceso il Pc, aperto Google… In cima alla lista Pokerstars.com… Grande delusione: “Sito non raggiungibile ecc. ecc…”. Quattro accidenti all’Aams e sono andato a letto.
Il mattino successivo, trovandomi a San Marino per lavoro, essendo legale giocare da lì, ho riprovato e Postpay alla mano ho aperto il mio primo conto… Sit da 2.20$, 180 iscritti… 108$ al vincitore! E indovinate chi ha vinto? LazzaroErici… Il sottoscritto! Volete sapere come ho fatto a vincere il primo torneo della mia vita? All-in ogni 5 mani… A3… 10Q… J8… E tanto cu…! Facile mi sono detto! Così ho continuato a giocare… E a trasferire dalla Postpay al conto Pokerstars… Perchè perdo?, mi sono chiesto… E ho iniziato ad approfondire l’argomento, comprendendo subito che l’errore più grosso è giocare da -diciamo- ottimisti! Poi, ho trovato un forum italiano, pieno di amici simpatici (www.assopoker.com) e, giocando e studiando, ho un po’ affinato la mia tecnica fino a vincere, ad appena tre mesi dalla mia prima partita, un pacchetto per un side event a scelta delle WSOP 2008, il Campionato del Mondo di Poker che si disputa a Las Vegas!
Sì, Las Vegas!!! Incrociare Cris Fergusson nei corridoi del Rio mi ha fatto accapponare la pelle… Come mi ha fatto accapponare la pelle, poi, al tavolo dell’event 52 (una sorta di turbo live con short stack), vedere un call con Q5 off suited ad un mio reraise fatto con AK suited. Flop: 55K… il resto ve lo faccio immaginare!
…Immaginato male! Nonostante fra quei tavoli del Rio fossi un novellino mi sono salvato, pur lasciando al fenomeno ottimista circa 4/5 del mio stack. Sono risalito fino a superare l’average nelle fasi centrali del torneo, poi la mano che mi ha di nuovo gettato nell’elenco dei “corti”: spillo KK da middle position e decido di fare un raise standard, di tre volte il grande buio. Call del bottone, un cinese con poche meno fiches di me. Flop 10 J Q con doppia cuori e doppio rischio per me, che ho comunque una bilaterale, la quale annulla il rischio di uscita dell’asso, oltre alla top pair. Il piatto è già ricco e decido di andare immediatamente all-in per non trovarmi una altro ottimista che, magari, decide di cercare al turn e al river una scaletta o un colore. Invece, mentre attendevo un fold arriva un call e con grande stupore il mio avversario scopre 88 suscitando stupore anche negli altri giocatori del tavolo.
Mentre assaporo il grande raddoppio e la praticamente conquistata zona premio, l’uscita di un 8 al turn mi gela e mi lascia con uno stack in grado di garantirmi appena due giri.
Poco dopo, con tutto il tavolo che ha foldato, spillo K8 suited da SB e decido di affidare a questi (o meglio alle carte che spero peggiori del BB) le sorti del mio torneo. Call di BB che mostra AK!!! Il flop riaccende le mie speranze dandomi sia l’8 che 4/5 di colore… Turn banana e river A… Player Out a, ho appurato poi, meno di due ore dallo scoppio della bolla.
Nonostante il rimpianto per l’ITM sfiorato e mancato per un misero 8, è stata una esperienza indimenticabile e da ripetere nel 2009. Rientrato in Italia, ecco un periodo di calma piatta, qualche torneo vinto, tanti sit e go persi… E ogni giorno qualcosa di nuovo da imparare, specie dai nuovi amici conosciuti a Las Vegas, su tutti “Luca_Panetta”, “Cecco74″ e Simone “Babbolone” Coppari.
In settembre, la svolta: il poker online diventa legale anche in Italia, apre Gioco Digitale e, in poche settimane, un pesciolino rosso che saltella gioioso nella sua vaschetta si trasforma in un giovanissimo ma pur sempre temibile squaletto!!! Fino ad arrivare, nello scorso mese di novembre, a centrare il primo grande obiettivo: l’ingresso nella Top 20 Internazionale del Poker on-line (fonte: Sharkscope.com), relativamente alla classifica dell’Average Profit nei sit’n go multitable.
Poi, alla fine di giugno 2009, dopo aver rivinto con 3$ il satellite organizzato da Assopoker e Everestpoker per le World Series, sono riuscito ad andare “In The Money” nell’event 54, un Texas Hold’em no limit da 4.000.000 $ di montepremi disputato all’Hotel Rio di Las Vegas. Sono uscito 218°.
Oggi, causa anche la crisi economica che ha ridimensionato drasticamente i guadagni derivanti dal mio lavoro (nel frattempo avevo lasciato il lavoro nei giornali per gestire uffici stampa, comunicazione e immagine per personaggi pubblici, politici e, soprattutto, aziende) il mio sostentamento è dato quasi esclusivamente dal poker… Ma spero che il lavoro possa ripartire, perchè la tranquillità, la serenità che dà un reddito da lavoro vero non può mai darla il poker, né online né, tantomeno, live! E se si gioca sereni, senza pressioni di sorta, è scontato che si gioca meglio e, alla fine, si guadagna di più…








