Febbraio, ottime luci ma anche inquietanti ombre

Riepilogo Febbraio (Sharkscope.com)

Riepilogo Febbraio (Sharkscope.com)

Si è chiuso anche questo secondo mese del 2009 e, quindi, è tempo di bilanci. Andiamo subito al sodo… Febbraio si è chiuso con un attivo di 2.389 euro ai quali vanno aggiunti 300 euro di extra (bonus classifiche, rake-back ecc…) per un saldo totale attivo mensile di 2.688,43 euro (di cui circa 1.300 nei sit’n go e il resto nei freezout) che mi permettono di riavvicinarmi al picco massimo di guadagno toccato nello scorso mese di dicembre, prima della pesantissima bad-run subita e, a dire il vero, non ancora totalmente superata.

Infatti, se è vero che in questo febbraio ho segnato un buon profitto -che diventa ottimo alla luce delle davvero poche ore passate a giocare, a causa della panne (finalmente risolta) della mia linea adsl Alice- è altrettanto vero che continuo a perdere molte più mani di quelle previste dalla statistica. Esattamente, ho perso il 5,7% degli all-in in più di quanto sarebbe stato in un mese neutro, ovvero né fortunato né sfortunato. Non è un caso che nell’unico giorno davvero fortunato, guarda caso il 17 del mese, quando ho vinto il 12% in più delle mani rispetto a media statistica, abbia registrato un utile di oltre 2.600 euro giocando soltanto 2 freeezout e 3 sit’n go… (qui le statistiche complete del mese di febbraio)

Ora, ne sono certo, molti di voi si chiederanno come sia possibile calcolare, con una simile precisione e in una poker room che non ha la history hand, la percentuale, il saldo delle “sculate” fatte o subite. Ritengo utile spiegarlo, pertanto apro una breve parentesi. Prendiamo ad esempio una mano come AA vs 99: AA ha oltre il 75% di probabilità di vittoria e ciò significa che su quattro mani, tre le vince e una la perde. Quindi, se AA dovesse vincere 2 mani e perderne due su quattro è facile dedurre (e con l’apposito foglio exel –clicca qui per la guida di utilizzo e il download– calcolare) che la fortuna è in debito con noi e che siamo stati sfortunati.

Chiusa la breve parentesi torniamo all’analisi di questo febbraio, dal punto di vista strettamente economico da valutare positivamente -tanto che il guadagno totale da ottobre ad oggi su GiocoDigitale si attesta a 9.094,91 euro e le Roi di febbraio al 37,31%- ma, sotto tutti gli altri davvero negativo: ho giocato pochissimo, soltanto 237 partite e, dalla metà di dicembre continuo a perdere molte più mani di quanto dovrebbe essere. Comunque, come è noto ad ogni buon giocatore, sui grandi numeri fortuna e sfortuna si bilanciano e dovrà arrivare un periodo talmente fortunato da riportare a zero il credito che sto accumulando dalla “Dea bendata”.

Certo, direte voi, perdere un 5,7% in più delle mani giocate rispetto a quanto normale è poca cosa… Sbagliatissimo. 5,7%, sul totale dei 788 all-in giocati in febbraio significa perdere 45 mani in più: un’enormità in termini di risultato perchè ognuno di questi poteva significare un premio in più.

In conclusione, voglio provare ad analizzare -per quanto possibile- la qualità del mio gioco in questo mese appena concluso. E per farlo ricorro allo stesso foglio elettronico (qui) prendendo in esame la percentuale di vittoria che avevo nelle varie mani giocate e nel momento in cui l’abilità del giocatore lascia il campo alla fortuna, ovvero al momento dello show-down. Da questa analisi deduco che ci sono stati periodi in cui ho giocato meglio, anche se il livello del mio gioco di febbraio è stato più che buono, visto che sono partito in svantaggio -quindi ho azzardato troppo o effettuato una errata lettura- soltanto nel 26% delle volte; partendo invece in netto vantaggio, ben oltre 60% di possibilità di vittoria, nel 42% delle mani in cui sono arrivato a chiamare o lanciare un all-in.

Infine, l’unico dato che davvero mi preoccupa, ovvero la chiusura in passivo degli ultimi quattro giorni… Speriamo che non sia il segnale di un nuovo inasprimento della ormai cronica bad-run, che, se dovesse arrivare, comunque, sono convinto di poter gestire in maniera migliore che in passato.

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