Croatian Poker Series, in bianco al debutto nel Goalwin Team Pro

splitAlla fine è stata una bella vacanza… Mi riferisco alla settimana trascorsa a Spalato, in Croazia, che coincideva con il mio debutto nel “Goalwin Team Pro”. Una bella vacanza, resa eccellente dall’ottima seconda posizione finale di Giuseppe Caciolo e dall’incredibile rush positivo di Francesco Pivetta (vincitore del Vip Freeroll e “killer” di Dragan Galic nel side Galic Bounty) che hanno salvato il bilancio della squadra.

Infatti, nè io, nè i bravissimi Simone “Babbolone” Coppari e Filippo “Rammstein” Battistelli, sono riusciti a “piantare” una bandierina nel torneo giocato al Grand Hotel Le Meridien Lav di Spalato, che, appunto, ospitava la prima tappa delle Croatian Poker Series, le quali si sono rivelate un successo fin dalla loro prima edizione.

Poco da dire sul mio main event. Ho chiuso il day1 con praticamente lo stack iniziale, dopo aver raddoppiato nelle prime fasi grazie ad una mano giocata in maniera aggressiva e ad un AA con cui ho trovato un avverdsario particolarmente ottimista che mi ha mandato i resti al flop, ma purtroppo già corto. Da lì in poi il buio. Non sono riuscito a portare a casa più nessuna mano, prodigandomi in infruttiferi -quanto giusti, dopo aver visto le carte degli avversari- “hero fold” come, per citarne un paio, AK suited foldato preflop su un allin fatto ad un mio reraise (mi ha mostrato AA) o, per due volte, KK giocato in reraise e abbandonato su un flop con in bella mostra l’asso.

In pratica, nella sera del day1 ho “galleggiato” grazie ad un ottimo call, con A alta (dettato dall’ottima lettura del mio avversario che stava inseguendo un progetto) e ad un errore di lettura che mi ha portato a spingere la vasca, sul miniraise del mio avversario, con AK offsuited su un flop 4 :quadri 5 :quadri 7 :picche . In quel caso mi ha salvato, oltre al raise preflop, l’immagine thigt che mi ero fatto con i precedenti difficilissimi fold. Difatti, dopo qualche minuto di analisi il mio avversario ha dichiarato il “fold” e mostrato QQ…

Sono quindi approdato al day due con circa 50.000 di stack, quando i bui erano 1500/3000 con ante 400 e in gioco eravamo rimasti in 88. Ho approcciato il tavolo allargando il range da posizione e giocando subito in maniera aggressiva perchè avevo urgente bisogno di raddoppiare prima che i bui arrivassero a rappresentare una quota troppo alta per il mio stack e, solo giocando di posizione, sono in poche mani riuscito a risalire fino a 67.000 per poi venire eliminato dal call di Q :fiori 3 :cuori sul mio push all in con A :picche J :picche da bb su tre limp. Ero convintissimo, vista l’azione dei miei avversari, di essere in coinflip nella peggiore delle ipotesi e di avere, per di più, un’ottima fold equity. Analisi, lettura perfetta… Peccato che uno dei croati al tavolo, poi incredibilmente approdato al tavolo finale, abbia deciso di chiamare il mio push con Q3 off nonostante il suo stack fosse di poco superiore al mio. Un 3 al flop mi ha eliminato. Pazienza, analizzando il mio torneo ho capito che non potevo fare meglio di quanto ho fatto. Anzi, ritengo di aver espresso un ottimo poker e di essermi salvato in precedenza dall’eliminazione, con in mano delle monster, e di aver incamerato almeno un paio di piatti importanti solo grazie ad un’ottima lettura degli avversari. Andrà meglio nei prossimi appuntamenti.

Non mi resta, a questo punto, che ringraziare sia Francesco Pivetta, country manager per l’Italia di Goalwin che la proprietà della stessa poker room per la fiducia che mi hanno accordato permettendomi di far parte del loro Team Pro e facendomi vivere questa bellissima esperienza. La prima di una lunga serie durante la quale spero di ripagare, con prestigiosi risultati, la fiducia accordatami.

La trasferta a Spalato, inoltre, mi ha permesso di conoscere di persona tanti nuovi amici e di consolidare amicizie nate al tavolo elettronico di gioco. Ora, in attesa del prossimo torneo live a cui parteciperò, si torna alla solita routine… Vi aspetto sui tavoli di Goalwin

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