Crisi nera, ma dopo un anno di poker.it è tempo di bilanci

E’ crisi nera! Da quel 24 maggio, quando centrai il secondo final table del Sunday Special uscendo sesto (o settimo, non ricordo), non si “batte chiodo”. Se si fa eccezione per l’Itm conquistato all’event 54 delle World Series of Poker tenute a Las Vegas, nell’estate e in questi primissimi giorni di autunno, il tempo passato davanti al monitor giocando sulle .it è stato tempo perso.

Oggi, infatti, ho più o meno lo stesso bankroll che avevo a fine maggio: 4 mesi di gioco per fare pari non sono certo un bilancio positivo. Tutt’altro. E, quel che è peggio, questo interminabile periodo negativo ha certamente inciso sul mio gioco. Me ne resi conto, dopo una analisi un po’ sommaria condotta anche con l’ausilio di software come Hold’em Manager o Poker Tracker, già alla metà di luglio, quando decisi di staccare per almeno un paio di settimane per tornare a giocare, poi, nel migliore dei modi, dopo un profondo “reset” cerebrale.

E così ho fatto. Sono tornato a giocare seriamente dopo un mese, a cavallo del ferragosto e, in tre giorni, ho ripianato tutto il down accumulato nei due mesi precedenti, poi di nuovo il buio. Di nuovo scoppi incredibili su chiamate, degli avversari, assurde; con una frequenza che ha dell’incredibile. Mi spiego meglio: avere una bad run, anche pesante, ogni mille partite è la normalità… Avere un breve periodo di normalità ogni 500 partite è davvero pesante da sopportare. Se poi questa situazione si protrae per quattro mesi capita che anche il gioco ne risenta.

Doveroso, quindi, stoppare un attimo e fare una profonda analisi. Cosa che ho deciso di fare questa mattina. Per prima cosa ho aperto il software di analisi e diviso in due tronconi il mio periodo di gioco su Pokerstars.it: il primo dall’inizio al 24 maggio e il secondo, dal 25 maggio ad oggi. Ho escluso io tornei caricando soltanto i sit’n go e prima cosa sono andato a vedere la percentuale di vittoria delle singole mani trovando dati che, in fondo, sono conformi alle impressioni: quattro mani su tutte: AA KK AKs AKoff le ho ricevute la giusta percentuale di volte in tutti due i periodi, ma se fino al 24 maggio hanno vinto, rispettivamente, l’86%, l’81%, il 66 e il 67% delle volte, le stesse carte private, nel periodo successivo hanno vinto soltanto il 74%, 69%, il 49% e il 47% delle volte. Addirittura, con il BB superiore a 1000, KK l’ho portato a casa solo il 48% delle volte e AK il 34%. Allucinante, visto il lungo periodo analizzato e le non poche partite.

Ma, come detto, a cavallo del ferragosto, in tre giorni ho ripianato il down fatto nei due mesi precedenti. Sarà stata hot run, ovvero ho avuto fortuna in quel breve periodo? Software di analisi alla mano restringo il periodo di analisi a quei giorni e, con sorpresa, vedo che le percentuali di vittoria sono sempre sotto la media statistica, ma molto più alte, quasi normali, nei frangenti di gioco con bui superiori a 500.

Percentuali più basse del normale, ma non drammaticamente, anche in questi primi giorni di ottobre, quando, però, non riesco a realizzare guadagni accettabili. Anzi. Ciò significa che, in questi ultimi giorni, non sto giocando bene. E questo va corretto fin da subito.

Alla luce di questa analisi, la prima così approfondita che ho fatto sul mio gioco di Pokerstars.it, ho comunque tratto degli elementi davvero rassicuranti. Innanzitutto, che non ho mai avuto, fino ad ora, un periodo di hot run (e dovrà pur arrivare prima o poi). Ma, soprattutto, ho capito di avere un grande vantaggio in termini di gioco rispetto alla media dei giocatori di quella poker room italiana, visto che con una media di vittoria delle mani allineata alla statistica riesco a guadagnare tanto; vincendo un po’ meno del dovuto a guadagnare discretamente e, in piena bad run a limitare le perdite, visto che chiudo questi -statisticamente- bruttissimi quattro mesi estivi pressochè in pareggio.

E’ passato ormai un anno dalla prima partita a soldi veri delle poker room .it. E dopo un anno è tempo di bilanci. In questo anno ho giocato, prevalentemente, su Giocodigitale -da fine settembre a marzo- e su pokerstars, da marzo ad oggi. Sommando spese e profitti ottenuti nelle due poker room (compresi bonus, premi classifiche e il simil rake back dei punti vip), e unendo a questi i 3.000 dollari vinti alle World Series e il “pacchetto” che mi ha permesso di giocarle, chiudo questi primi dodici mesi di poker.it con un utile di circa 25mila euro. Niente di eccezionale ma non certo male, visto che il poker.it per me, al momento, non è l’attività primaria e che la prima partita a Texas Hold’em che ho fatto risale al febbraio 2008.

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3 thoughts on “Crisi nera, ma dopo un anno di poker.it è tempo di bilanci

  1. Paolo

    Coraggio che passa… Sei in pareggio? Non ci credo perchè ti ho visto uscire un sacco di volte nelle maniere più assurde… Se in questo periodo non sei sotto vuol dire che hai davvero qualcosa in più e meriti i complimenti

  2. luca

    prova a giocare a livelli di cervello piu bassi, s ti racconto una barzelletta e non la capisci o l ho raccontata male o non l hai capita tu no?

  3. ciaobravo

    Beh è dura, però mi vengono i brividi, se penso al fastidio che hanno dato a me certe fasi negative, e immagino quante partite hai fatto tu in piu’, sentire che il normale è peggio di come lo avevo immaginato,
    poi ci si chiede se sia tutto possibile vedendo che si perde giocando bene, puntualmente con chi gioca proprio a caso, la cosa sconcerta, lì per lì da’ molto fastidio, non è facile veramente tenersi tranquilli con i nervi.
    solo giocando tantissimo si puo’ superare il tutto…
    cmq in bocca al lupo

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