Alla fine è stata una bella vacanza… Mi riferisco alla settimana trascorsa a Spalato, in Croazia, che coincideva con il mio debutto nel “Goalwin Team Pro”. Una bella vacanza, resa eccellente dall’ottima seconda posizione finale di Giuseppe Caciolo e dall’incredibile rush positivo di Francesco Pivetta (vincitore del Vip Freeroll e “killer” di Dragan Galic nel side Galic Bounty) che hanno salvato il bilancio della squadra.
Infatti, nè io, nè i bravissimi Simone “Babbolone” Coppari e Filippo “Rammstein” Battistelli, sono riusciti a “piantare” una bandierina nel torneo giocato al Grand Hotel Le Meridien Lav di Spalato, che, appunto, ospitava la prima tappa delle Croatian Poker Series, le quali si sono rivelate un successo fin dalla loro prima edizione.
Poco da dire sul mio main event. Ho chiuso il day1 con praticamente lo stack iniziale, dopo aver raddoppiato nelle prime fasi grazie ad una mano giocata in maniera aggressiva e ad un AA con cui ho trovato un avverdsario particolarmente ottimista che mi ha mandato i resti al flop, ma purtroppo già corto. Da lì in poi il buio. Non sono riuscito a portare a casa più nessuna mano, prodigandomi in infruttiferi -quanto giusti, dopo aver visto le carte degli avversari- “hero fold” come, per citarne un paio, AK suited foldato preflop su un allin fatto ad un mio reraise (mi ha mostrato AA) o, per due volte, KK giocato in reraise e abbandonato su un flop con in bella mostra l’asso.



, di rompere gli indugi e attaccare l’aggresivo con reraise preflop e continuation bet prescindere dalflop… Nello stesso tempo apro il mio range contro la calling station. In breve, complice anche un AA giocato in all in preflop a causa del push di un giocatore estremamente short e che mi ha fruttato si e no 5mila, salgo fino a oltre 50.000, ampiamente sopra average quando arriva la pausa cena.
Nella scorsa stagione 2009/2010 si è rivelata di gran lunga, grazie ai piazzamenti prestigiosi ottenuti da Simone Coppari, Giuseppe Caciolo, Gianluca Marcucci (oggi approdato ad altri lidi) e Francesco Pivetta, la squadra con il miglior rendimento in rapporto alle partecipazioni fatte nei circuiti pokeristici live italiani. Ciò significa che country manager Pivetta, nella definizione del team e dei giocatgori incaricati di promuoverein Italia il marchio della “sua” poker room, ha l’occhio lungo… E questo mi inorgoglisce ancore di più! E vi spiego subito, in due parole, il perchè!









